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30-03-2020 - 14:32:58
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 26 Agosto 2004

Il restauro degli affreschi della Cripta di Coelimanna

Il restauro degli affreschi della Cripta di Coelimanna tra problemi, soluzioni, interventi e prospettive

 

E' terminata la prima fase di intervento di restauro degli affreschi della Cripta della Coelimanna! Sembrava facile... qualcuno pensava che era sufficiente trovare i finanziamenti per il restauro, invece, come ogni restauro delicato si è configurato un percorso lungo e pieno di imprevisti, considerate, non solo, le gravi condizioni di degrado degli affreschi, ma soprattutto la loro particolare allocazione sulla roccia e in ambiente umido. 

Il loro stato di conservazione non permetteva alcun intervento di restauro sulle superfici dipinte, se prima non si evidenziavano le cause del loro degrado.

Per questa ragione, non poche sono state le indagini tecniche imposte, le prescrizioni e le procedure previste dalla Soprintendenza ai Beni Artistici di Bari, prima di arrivare all'inizio dei lavori.

Con un primo intervento si è voluto dare un accesso più facile al sito. Pertanto, si è proceduto alla demolizione della scala, poco funzionale, per mettere in evidenza quella originaria scavata nella roccia. 
Durante i lavori è stato scoperto un altro ambiente, scavato nella roccia, che si sviluppa per una decina di metri sotto l'attuale cripta. Sulla volta di questo budello si può notare un passaggio che si collega con il vano superiore della cripta, tra i due pilastri. Mentre il budello sembra chiuso da un diaframma di pietre. Sono state trovate due lucerne non in buone condizioni.

In seguito, una valutazione scientifica dello stato di conservazione dei dipinti ha portato a stabilire i livelli microclimatici all'interno degli ambienti con un monitoraggio dell'umidità e della temperatura, durato circa un anno.

Due indagini termografiche all'infrarosso termico, effettuate in momenti diversi e durate anch'esse circa un anno, hanno permesso di individuare la distribuzione del tasso dell'umidità ascendente e discendente, all'interno del sito, nonchè le diverse temperature riscontrate nei diversi punti.

Questa indagine tecnica ha permesso anche di rilevare la presenza di altri dipinti al di sotto di alcuni degli affreschi attuali per i quali sarà necessaria una valutazione molto più attenta.

La presenza di una consistente umidità nelle volte e nelle pareti, tipica degli ambienti ipogei, nonchè l'interferenza della luce solare, avevano accentuato l'insediamento di colonie di muffe verdi e licheni sugli affreschi, e ne avevano compromesso seriamente alcune parti. Pertanto, sono stati effettuati alcuni test per individuare i prodotti più idonei per la disinfestazione biologica. Le applicazioni sono state effettuate con concentrazioni e con tempi diversi di applicazione, al fine di permettere una valutazione comparata della loro efficacia.

Un'analisi approfondita mineralogico-petrografica del banco roccioso e degli intonaci ha permesso di studiare la composizione chimica del supporto degli affreschi. Mentre analisi diffrattometriche, eseguite su cinque campioni di colori, hanno stabilito quali sono i principali componenti dei colori adoperati nelle diverse epoche di lavorazione.

I primi interventi di urgenza sugli affreschi si sono basati soprattutto nella stuccatura dei punti di fessurazione e di sollevamento dell'intonaco, con l'uso di malte speciali, onde evitare la caduta di alcune parti di intonaco. 
Un'altra prescrizione importante è stata la stabilizzazione del clima all'interno degli ambienti, ottenuta con la chiusura di tutte le aperture verso l'esterno e i punti di collegamento con gli altri ambienti, per limitare l'ingresso dell'aria e della luce. L'istallazione di apparecchi deumidificanti, controllati da una centralina elettronica, serve a fornire un tasso di umidità relativa costante. Questa prima fase di restauro ha interessato le figure affrescate del ciclo iconografico presenti nell'ambiente all'ingresso della cripta, e più precisamente: S. Giovanni Battista, S. Nicola di Myra e il santo anonimo, Cristo in trono,il dittico dei Santi Andrea e Michele,Santo Stefano e Santo Vescovo, Vergine con Bambino, Vergine in trono con Bambino e la Vergine della Misericordia, per un totale di mq. 16,18.

Da un saggio effettuato alla base dell'affresco della Vergine con Bambino è stato scoperto che, l'altare in pietra è stato addossato in tempi successivi alla realizzazione dell'affresco stesso, coprendone la parte inferiore e permettendone un'ottima conservazione. 

Una seconda fase di intervento interesserà i dipinti "a secco ", presenti nel secondo ambiente, eseguiti con colori a calce verso il XVII XVIII secolo.

Tuttavia, è opportuno aggiungere che al restauro conservativo dovrà seguire un attento monitoraggio dell'evoluzione dello stato di conservazione dei dipinti e, quindi, una manutenzione programmata.
Ma non è finita. La musealizzazione del monumento, la sua valorizzazione e la sua fruibilità, da parte dei visitatori, saranno le componenti sui quali scommettere e puntare nel futuro imminente. Ecco perchè la cripta non poteva rimanere isolata in un contesto ambientale ed architettonico, unico nel Salento. Quindi con fondi P.O.R. si è voluto valorizzare il monumento procedendo al restauro della facciata del Santuario, alla sistemazione della zona antistante alla cripta e il ripristino dei percorsi naturali della pineta intorno ad essa, realizzati con muri a secco. Nei locali vicini alla scala di accesso si può realizzare un piccolo museo, mentre i visitatori potranno usufruire dell'ampio parcheggio di fronte al campo sportivo.

Il nostro impegno per un rilancio di un turismo sostenibile a Supersano, attraverso il nostro patrimonio artistico culturale, è già cominciato da un po' e crediamo di aver preparato un terreno fertile e fruttifero.
Numerose sono state le occasioni e le opportunità che hanno dato ampia visibilità a questo monumento, a livello locale e nazionale. E' sufficiente ricordare la pubblicazione delle immagini della cripta sulla guida telefonica 2001, il Calendario sugli affreschi, l'Annullo Speciale Filatelico sui dipinti emesso dalle Poste Italiane, la pubblicazione di un libro specialistico, la partecipazione alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano (febbraio 2004) con depliant pubblicati in tre lingue, la realizzazione di una mostra itinerante delle immagini, in formato gigante, e la loro esposizione al Festival Internazionale della Valle d'Itria, infine la diffusione delle immagini della nostra cripta su RAI 2 nella rubrica culturale "Sereno Variabile" e su RAI 3 nella rubrica "TG3 del SABATO".

Sono state tutte iniziative che ci hanno permesso di puntare sulla diffusione massima del nostro patrimonio artistico e del nostro territorio. Su questo piano siamo stati vincenti, sulla base di una semplice intuizione: non serve disporre di un invidiabile patrimonio se non si ha la capacità di diffonderne la conoscenza.

Abbiamo inoltre inserito il nostro Comune nel progetto della Provincia "Salento in bici". E' un progetto ambizioso che punta alla promozione turistica delle nostre campagne con le sue masserie, l'aviopista della Masseria Macrì, i Menhir la nostra pineta con i percorsi per trekking e mountain bike, le piste ciclabili tra gli ulivi nel nostro feudo, l'interazione con i nostri imprenditori agricoli, la valorizzazione delle realtà agrituristiche presenti sul territorio e della formula del Bed&Breackfast. Tutti presupposti per uno scatto in avanti del turismo culturale a Supersano.

Tutto ciò, però, richiede organizzazione, comunicazione, professionalità nella gestione del turista,. Sarà importante la nostra capacità di accoglienza, l'abilità nel trasmettere simpatia e benevolenza, la nostra voglia di disponibilità nei comportamenti.

Su coraggio! Non è un sogno irrealizzabile. In fondo noi Supersanesi siamo apprezzati proprio per il "calore" umano che al momento opportuno sappiamo tirar fuori.


Prof. Bruno Contini

Pagina creata ( Giovedì 26 Agosto 2004 )
 
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